IRCCS CROB

Tre bollini rosa assegnati all’Irccs Crob

Pubblicato il 11/12/2019

I Direttori Generali della Fondazione AMORe: Crob, Pascale e Oncologico di Bari, con i tre bollini rosa

bollini rosa

Nella foto da sinistra: Cristiana Mecca Direttore Generale Irccs Crob, Attilio Bianchi Direttore Generale Pascale di Napoli, Antonio Del Vino Direttore Generale Giovanni Paolo II di Bari.

Roma, 11 dicembre 2019 – L’Irccs Crob ha ricevuto oggi da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, tre bollini rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2020-2021. I bollini rosa sono il riconoscimento che Fondazione Onda attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.
La cerimonia di premiazione è avvenuta nell’auditorium Biagio d’Alba nella sede del Ministero della Salute in via Giorgio Ribotta.
L’Irccs Crob è uno dei tre ospedali scelti a livello nazionale su 355 strutture, per portare la propria testimonianza di ospedale premiato. “E’ per me una particolare soddisfazione poter rappresentare come donna, un ospedale che ottiene il massimo riconoscimento per aver messo in piedi virtuosi percorsi assistenziali di genere” ha detto Il direttore Generale Irccs Crob Cristiana Mecca nel corso della cerimonia. La dottoressa Mecca, è stata il primo direttore generale a salire sul palco a raccontare la lunga storia che da sempre caratterizza il Crob per l’attenzione particolare alla salute declinata al femminile. L’Irccs Crob, infatti, è ospedale premiato con due bollini rosa già dal 2008. Negli anni il prestigioso riconoscimento per l’attenzione di genere è stato sempre mantenuto ed incrementato in ogni biennio.
Quest’anno il Crob ritorna all’attribuzione massima dei tre bollini che rappresentano l’aderenza degli ospedali a tutti e tre criteri di valutazione previsti dall’Osservatorio che prevedono la presenza di: specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati; percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente; ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.
La referente bolini rosa dell’Irccs Crob è il chirurgo Graziella Marino, presente alla cerimonia romana di consegna dei bollini.
I 335 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose e per la popolazione rappresentano l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obbiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate.
La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche, due in più rispetto alla precedente edizione per l’introduzione di dermatologia e urologia. Un’apposita commissione multidisciplinare, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.