l’Irccs Crob ha vinto il premio “L’Arm d’Argento 2017”

Pubblicato il 12/10/2017
premio arm d'argento

Venerdì 6 ottobre 2017 l’Irccs Crob ha vinto il premio “L’Arm d’Argento 2017” organizzato dall’associazione “La Contemporanea” di Castelmezzano. L’associazione ogni anno attribuisce il premio, giunto alla 18 esima edizione, ad una personalità o ad una istituzione lucana che si è distinta nell’ambito di appartenenza. Il premio è stato consegnato nelle mani del direttore generale Giuseppe Nicolò Cugno e del direttore sanitario Sergio Maria Molinari nel corso della cerimonia ufficiale. “Il premio che abbiamo ricevuto” precisa il direttore generale “è di tutti quanti ogni giorno con il proprio lavoro rendono l’Irccs Crob un luogo di eccellenza e di umanizzazione delle cure. Il premio è solo custodito presso la direzione dell’Istituto ma è di proprietà di tutto il personale scientifico, medico, infermieristico, tecnico, oss, amministrativo; dei collaboratori; del personale addetto alle pulizie, hostess e servizio tecnico, del personale addetto alla lavanderia, del personale addetto alla vigilanza. Ciò che accomuna tutti è l’amore e la cura nei confronti dell’ammalato oncologico che viene accolto fin dal suo ingresso in ospedale. Il paziente, posto al centro di tutto, quando entra all’Irccs Crob deve sentirsi a casa”.

 

La motivazione del premio a cura del presidente dell’associazione “La Contemporanea” Michele Soldo
“Centro sanitario tra i migliori d’Italia e d’Europa. Patrimonio della Basilicata e di tutti i cittadini lucani, legato indissolubilmente al nostro territorio, con il suo standard di eccellenza per la ricerca clinica e traslazionale e per le prestazioni di ricovero e cura di alta specialità, confrontandosi con le più accreditate strutture di riferimento oncologiche italiane, europee e mondiali, ha contribuito a dare visibilità, anche in campo medico, ad una piccola regione, quale è la nostra Basilicata, spesso trascurata se non addirittura sconosciuta. Presidio sanitario importantissimo, per evitare, in occasione di situazioni molto gravi e dolorose, la triste storia delle migrazioni sanitarie che non tutti potrebbero permettersi. Il nostro riconoscimento all’Istituto, è molto sentito, anche per motivi privati molto grazi che ci hanno toccato. Si è avuto modo di verificare la grande professionalità del personale sanitario e soprattutto l’umanità che in un campo di sofferenza non dovrebbe mai mancare.
Ad maiora.”

 

Ufficio Stampa Irccs Crob
 

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