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Comunicato stampa: I dieci anni di Ematologia all’IRCCS-CROB

Pubblicato il 02/10/2012

Nella ricorrenza dei 10 anni di attività della U.O.C. di Ematologia e Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche dell’IRCCS-CROB si è tenuto a Rionero in Vulture il Convegno “Hot-Questions in Onco-Ematologia”, al quale hanno partecipato illustri clinici regionali e nazionali.
Il Direttore Generale dell’IRCCS-CROB, Amendola, ha consegnato targhe ricordo a quanti hanno contribuito negli anni alla nascita e allo sviluppo della Ematologia e dell’intero Istituto, il Presidente della Giunta Regionale dott. Vito De Filippo, il Sindaco della città di Rionero in Vulture dott. Antonio Placido, il Presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica prof. Marco Salvatore, il Direttore dell’Unità di Ematologia e Trapianto di Cellule Staminali dott. Pellegrino Musto, il personale tutto del reparto rappresentato dal dott. Roberto Guariglia. Ha rimarcato, inoltre, come l’Istituto, per la qualità delle cure erogate, grazie anche al miglioramento continuo determinato dalle attività di ricerca, e per la ricchezza delle dotazioni tecnologiche deve porsi al servizio del sistema sanitario regionale ed extraregionale, costituendo il naturale hub delle reti di patologia.
L’IRCCS-CROB rappresenta, infatti, ha affermato il Presidente del CIV prof. Marco Salvatore, una delle grandi realtà dell’Oncologia Italiana con un elevato livello scientifico, disponendo di laboratori di ricerca all’avanguardia e di un valido gruppo di giovani ricercatori.
Il Presidente De Filippo ha ringraziato per l’invito, considerando l’anniversario un momento da condividere con familiari e amici, e ha riaffermato l’impegno della Regione Basilicata, che ha voluto il riconoscimento del CROB in IRCCS, a continuare a sostenere l’Istituto credendo fortemente nel suo ruolo.
In un periodo di tagli in Sanità, ha affermato il Presidente della Regione, dobbiamo impegnarci nella ricerca di un equilibrio, eliminando le contraddizioni che si frappongono tra il diritto alla Salute e le risorse destinate a garantirlo, attraverso la “Compossibilità”, già attuata nella gestione della Sanità nella nostra Regione, unica quanto al rapporto geografia-demografa e che ha consentito che la spesa sanitaria non fosse travolta dalle contingenze.
Il nuovo Piano Sanitario individua nella riorganizzazione integrata delle Strutture e delle prassi terapeutiche, attraverso le Reti, lo strumento per rendere i servizi compossibili e, in queste Reti, riserva al CROB un ruolo di rilievo nella prevenzione, cura e ricerca delle malattie oncologiche.
L’Istituto, cui recentemente è stato messo a disposizione dalla Regione un congruo finanziamento per garantire più stringenti parametri di sicurezza, deve continuare a svolgere al meglio il suo compito di fornire cure di qualità ai cittadini.