Tumore dello stomaco

Lo stomaco è un sacco muscolare estensibile, in grado di accogliere dai 2 ai 4 litri di sostanze liquide e solide. Mentre i liquidi raggiungono il piloro attraverso la via principale gastrica della piccola curvatura e abbandonano lo stomaco nell'arco di pochi minuti, i cibi solidi vi restano per un lasso di tempo considerevole: i carboidrati lasciano lo stomaco dopo circa 1-2 ore, le proteine dopo 2-3 ore, mentre i lipidi possono restare nello stomaco per più di 5 ore. La muscolatura liscia e la mucosa dello stomaco sono così elastiche che si possono tollerare anche pasti molto abbondanti.
Il tumore dello stomaco è provocato dalla crescita incontrollata di cellule, originatesi, nel 90 per cento dei casi, dal rivestimento mucoso interno dell'organo.
Ci sono diversi tipi di tumore allo stomaco. 

Il più frequente è quello di tipo intestinale e colpisce in prevalenza gli uomini di età superiore a 50 anni. Questi tumori, di solito, si presentano come formazioni rivolte verso l'interno della cavità e con crescita espansiva.
Il tumore dello stomaco di tipo diffuso è solo di poco meno frequente e colpisce in modo indifferente uomini e donne di età media sui 45 anni. In genere la neoplasia nasce dalla mucosa gastrica normale e, penetrando nel tessuto, può dare luogo a ulcere. Caratteristica di questo tipo di tumore è la presenza di cellule che al microscopio assomigliano a un anello con una gemma incastonata dette cellule ad “anello con castone”.
Se il tumore viene diagnosticato in fase precoce viene denominato "early gastric cancer" (cancro gastrico iniziale). E'un tumore che colpisce solo la mucosa e la sottomucosa (ovvero i primi due strati di tessuti dell'organo). Esso è considerato una fase iniziale della malattia e ha le migliori possibilità di guarigione. Le sedi dove il tumore si sviluppa più spesso - all'incirca nel 50 per cento dei casi - sono il piloro e la cavità dello stomaco.

Sintomi
I sintomi del tumore allo stomaco come nausea, difficoltà di digestione, mancanza di appetito o difficoltà a mangiare grandi quantità di cibo, possono essere confusi con quelli di una gastrite o di un'ulcera gastrica. Per questa ragione è opportuno fare una gastroscopia per valutare direttamente lo stato della mucosa interna dell'organo.

Tumore dello stomaco

La diagnosi di tumore dello stomaco viene effettuata mediante gastroscoscopia. Con questo esame è possibile sia osservare il rivestimento interno dello stomaco che prelevare piccole quantità di tessuto per esaminarle al microscopio (biopsia).
Prima di essere sottoposti ad intervento chirurgico è necessario anche valutare l’eventuale diffusione a distanza del tumore mediante una TAC e in alcuni casi può essere utile anche l’ecoendoscopia per valutare il grado di infiltrazione della parete dello stomaco.

Tumore dello stomaco

La chirurgia rappresenta la principale modalità di trattamento del carcinoma gastrico resecabile. L’intervento prevede l’asportazione di tutto lo stomaco o di una parte di esso.
La gastrectomia parziale elimina solo quella parte dello stomaco che contiene il tumore e parti di altri tessuti vicini alla sede del tumore.
La gastrectomia totale elimina per intero lo stomaco, una piccola parte dell'esofago, i linfonodi vicini e in alcuni casi la milza. Il paziente è comunque in grado di alimentarsi perché l’intervento prevede la connessione dell'esofago al piccolo intestino.
Se viene rimossa solo una parte dello stomaco, il paziente dovrebbe essere in grado di nutrirsi in modo normale. Qualora l'asportazione dello stomaco sia totale, si potranno rendere necessari piccoli pasti frequenti, così come un'alimentazione caratterizzata da cibi con basso livello di zuccheri ed elevato livello di grassi e proteine.
La chemioterapia, invece, consiste nella somministrazione di farmaci che uccidono selettivamente le cellule cancerose. Il trattamento adiuvante viene somministrato in seguito all'intervento chirurgico, quando non si riscontra più nessuna cellula cancerosa, ma sussiste un rischio di ripresa della malattia oncologica.

Tumore dello stomaco

La prevenzione comincia a tavola. Una dieta mediterranea con abbondante frutta e verdura e moderate quantità di carne sembra avere un effetto protettivo.