Linea di ricerca 4

Linea di ricerca n. 4 : Epidemiologia dei tumori: dalla Medicina Preventiva e Predittiva alla Qualità di Vita e delle Cure

Responsabili: Galasso Rocco

Descrizione: Il progresso in oncologia si basa fortemente sulla crescita delle evidenze relative ai meccanismi che sottintendono la trasformazione neoplastica e la progressione tumorale; questa conoscenza non può prescindere dall'attenta valutazione dei possibili fattori che promuovono lo sviluppo del cancro, inclusi quelli ambientali, e dalla opportuna considerazione delle variazioni nel tempo delle incidenze di diverse forme di cancro che possono contribuire a realizzare un significativo mutamento dell'impatto che questi fattori hanno sulla popolazione generale. La valutazione dello stato di salute di una popolazione non è solo la conoscenza dell'andamento della salute stessa e delle malattie nella popolazione, ma anche lo studio dei determinanti gli stati e gli stadi di malattia e dei fattori di rischio intesi come condizioni statisticamente ad essa associate e che possono concorrere alla sua patogenesi, favorirne lo sviluppo o accelerarne il decorso. Da tali conoscenze deriva la possibilità di variare la frequenza di malattia mediante interventi volti a diminuire i fattori di rischio modificabili. Assai importante è, inoltre, la valutazione dei servizi sanitari dal punto di vista dell'offerta e della loro relazione con la domanda, l'uso e l'appropriatezza delle prestazioni sanitarie di tipo preventivo, curativo e riabilitativo e la promozione della qualità nell'assistenza.
L'epidemiologia descrittiva, quella ambientale e il Registro Tumori svolgono queste funzioni che sempre più hanno legame stretto con la programmazione sanitaria. La Medicina predittiva va intesa come approccio che tende a scoprire e valorizzare in termini probabilistici i fattori che, per una specifica persona ed in un dato contesto, possono favorire l'insorgenza di una malattia. Essa rappresenta la naturale applicazione delle conoscenze e degli strumenti dell'epidemiologia al singolo individuo nella misurazione della predisposizione a sviluppare una malattia. Ai fattori predittivi ambientali ed alle abitudini individuali si aggiungono quindi fragilità o difetti, spesso geneticamente determinati, che possono concorrere allo sviluppo di una malattia, alla sua progressione, alla sua gravità. E' la medicina probabilistica individuale, che consente la massima personalizzazione degli interventi e, nello specifico, permette di determinare il profilo di rischio di ciascuna persona, di monitorarne l'evoluzione e di realizzare appropriati interventi preventivi.

La linea di ricerca si articola, dunque, in due distinti programmi:

1. Fattori di rischio ambientali ed individuali
L'ambiente esterno e la possibilità di misurarlo, la nutrizione con tutti i suoi aspetti, a partire della composizione e dalla quantità, il peso corporeo e altri aspetti antropometrici, ma anche esercizio fisico e bilancio energetico globale e altre abitudini di vita sono strettamente legati al cancro. La sola alimentazione si ritiene possa essere responsabile tra il 20% e il 50% di tutte le morti per tumore nei Paesi sviluppati. Negli ultimi venti anni la ricerca epidemiologica ha contribuito a migliorare la conoscenza delle relazioni specifiche tra cibo, nutrizione ed altri fattori ambientali e rischio di tumore. Le tecniche di biologia molecolare applicate alla misura dell'espressione genica stanno qualificando e quantificando i meccanismi di azione che sottendono a tali relazioni. L'insieme di queste conoscenze potrà migliorare le strategie d'intervento aumentandone l'appropriatezza o addirittura individualizzandole.


2. Riduzione delle disuguaglianze e aumento della qualità dei servizi sanitari resi:
La valutazione, il controllo ed il monitoraggio delle strutture sanitarie, non solo in base all'attività ed al risultato, ma anche in relazione agli esiti in salute ed alla qualità delle prestazioni erogate, sono una esigenza imprescindibile per ottenere il miglior uso delle limitate risorse a disposizione e per raggiungere veri obiettivi di efficacia. La promozione della qualità nell'assistenza e dell'appropriatezza degli interventi, insieme alla garanzia di accesso in strutture dedicate, sono gli obiettivi prioritari di tutti i sistemi sanitari. In questi ambiti la gestione della cronicità oncologica assume un ruolo centrale soprattutto nell'integrazione verticale fra ospedale e territorio. Tutti questi fattori influiscono significativamente sulla sopravvivenza per disponibilità di terapie efficaci, adozione di protocolli terapeutici ottimali, risposta al trattamento in relazione alla diagnosi precoce, gestione dei pazienti in relazione a eventuali comorbilità, specie se correlate alle cure effettuate. Gli screening oncologici e le attività di prevenzione primaria sono gli strumenti principali per ridurre il carico di malattia e sono obiettivi fondamentali dei sistemi e dei servizi sanitari. La conoscenza in questi ambiti è un importante capitolo nella valutazione dello stato di salute di una popolazione e ne può garantire il miglioramento; il Registro Tumori rappresenta lo strumento principale per tali valutazioni.

Obiettivi:

  • Approccio pragmatico di funzione epidemiologica per la sanità pubblica regionale, attraverso lo sviluppo e utilizzo di strumenti e metodi per la valutazione dello stato di salute e dei relativi determinanti, delle prestazioni e dei servizi, anche nell'ottica di orientare le strategie di intervento e valutarne e monitorarne la relativa efficacia.
  • Identificazione di nuovi fattori di rischio legati all'alimentazione, studio del meccanismo di azione ed utilizzo di alimentazione e attività fisica nella prevenzione primaria del cancro e delle sue recidive.
  • Studio dell'interazione di fattori esogeni legati all'ambiente ed alle abitudini di vita con fattori di controllo e regolazione dell'espressione genica per definire un profilo di rischio e di risposta individuale per la prevenzione.
  • Promozione della qualità nell'assistenza e di modelli per la gestione della cronicità di pazienti oncologici lungo sopravviventi, anche attraverso la valutazione di nuove terapie di supporto (in particolare contro il dolore neoplastico o come la psico-oncologia) e degli effetti a lungo termine dei trattamenti, in particolare tossicità su organi e apparati (cardio-oncologia), chirurgia ricostruttiva e insorgenza di seconde neoplasie.

Indicatore:

  • Produttività scientifica (n. di pubblicazioni e valori di impact factor normalizzato).
  • Produzione di raccomandazioni finalizzate alla riduzione del rischio oncologico individuale.
  • Redazione di proposte di programmi innovativi nell'ambito della prevenzione oncologica.
  • Coordinamento dei programmi di screening oncologici regionali e prevenzione primaria.
  • Aggiornamento annuale dei dati del Registro Tumori regionale.